• Tacconi con farina di fave in confezione da 250 grammi dell'azienda agricola i Lubachi
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Tacconi con farina di fave 250g – Az. I Lubachi

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Tacconi con farina di fave in confezione da 250g dell’azienda agricola I Lubachi

Un particolare piatto che viene da sempre consumato a Fratte Rosa sono i Tacconi con farina di fave, una pasta fresca preparata con farina di grano e farina di fave in pari quantità, con l’aggiunta di uova. L’impasto così ottenuto viene steso in una sfoglia con il mattarello e tagliata a striscioline di circa mezzo centimetro di spessore. Si tratta di un piatto derivato dalla tradizione contadina fatta di piatti poveri ma che, al giorno d’oggi, riporta alla luce sapori ormai dimenticati e fa vivere esperienze gustative nuove e intriganti. L’azienda i Lubachi suggerisce di provare i tacconi conditi con un sugo di carne e funghi.

Sugo per 4 persone:

  • 500gr di pomodori pelati
  • 200 gr di magro di vitellone
  • 200 gr di suino
  • 500 gr di funghi misti di bosco
  • sale e pepe q.b.

La Fava di Fratte Rosa arricchisce la biodiversità vegetale e per questo motivo è oggetto di tutela da parte della Regione Marche. La regione, nell’ambito delle politiche di sviluppo, promozione e protezione degli agro-ecosistemi e delle produzioni di qualità, ha approvato la Legge regionale 3 giugno 2003 n. 12 “Tutela delle risorse genetiche animali e vegetali del territorio marchigiano”.
Oggetto di tutela sono: le risorse genetiche animali e vegetali quali specie, varietà, razze, popolazioni, ecotipi, cloni e cultivar, compresi i selvatici delle specie coltivate, autoctone, cioè originarie delle Marche o introdotte ed integrate negli agro-ecosistemi marchigiani da almeno cinquant’anni; minacciate di erosione genetica o a rischio di estinzione a causa del loro abbandono o dell’inquinamento genetico operati con l’introduzione di nuove cultivar o razze animali più produttive e resistenti; per le quali esista un interesse economico, scientifico, ambientale, paesaggistico o culturale.

La fava di Fratte Rosa, dal dopoguerra fino agli anni novanta, ha subito un graduale e costante processo di abbandono e, negli ultimi anni del secolo scorso, era presente solamente nell’orto di pochi agricoltori particolarmente legati alla tradizione. Il progetto di recupero e valorizzazione dell’ecotipo della fava, nasce nel 2000 da una ricerca storica e dalla constatazione che nel territorio di Fratte Rosa era presente questa varietà che rischiava l’estinzione.
Il desiderio di recuperare questo biotipo nasce anche dalla constatazione delle sue proprietà nutritive. Si tratta infatti di una leguminosa ricca di polifenoli, proteine, fibre, vitamine e sali minerali. Sono ancora in fase di studio le caratteristiche nutrizionali e qualitative e le prime analisi stanno dando risultati molto positivi per ciò che riguarda la capacità antiossidante.

La fava di Fratte Rosa si distingue dalle fave comunemente utilizzate e diffuse nei supermercati, per il baccello corto e un po’ tozzo con 3-4 semi grandi e rotondeggianti, particolarmente dolci e teneri.

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